martedì 21 ottobre 2014

IRAP: VIA DALL'IMPOSTA LA COMPONENTE LAVORO: BENEFICI PER 5 MILIARDI


Il taglio della componente lavoro dalla base imponibile Irap vale per le imprese una riduzione della pressione fiscale di 6,5 miliardi di euro. Con un effetto di cassa immediato per lo Stato, ha spiegato ieri il premier Matteo Renzi, di 5 miliardi di euro. In termini di impatto macroeconomico, il taglio del costo del lavoro dal valore della produzione calcolata ai fini dell'imposta regionale potrà produrre un impatto positivo sul Pil di un decimale di punto già a partire dal 2015. Che tradotto in euro vale fino a 1,6 miliardi. A regime, ovvero al termine del triennio della legge di stabilità 2015-2017, il miglioramento del Pil sarebbe di 4 decimali e dunque di circa 7 miliardi.

La scommessa del Governo è che i 6,5 miliardi di taglio Irap sulla componente lavoro spingano su l'occupazione e soprattutto le imprese che assumeranno con contratti a tempo indeterminato. In termini di risparmi le prime stime parlano di benefici medi di 800 euro annui per le aziende più piccole e fino a circa 200mila euro per le più grandi.