Le imprese che assumeranno a partire dal 2015 con un contratto a tempo indeterminato non dovranno pagare i contributi per i successivi tre anni. La legge di stabilità assegna 1,9 miliardi. Sarà lo Stato a farsi carico della copertura contributiva, per non penalizzare i lavoratori nei versamenti al sistema previdenziale di tipo contributivo. Per un contratto a tempo indeterminato con una retribuzione lorda di 24mila euro, la quota di contributi a carico dell'azienda attualmente ammonta a 7.228 euro, mentre quella a carico del lavoratore è di 2.093 euro. Dal 2015 non si pagheranno più. Risultato il costo complessivo che l'azienda dovrà sostenere scenderà da 35.604 euro a 26.707 euro.
Resta, tuttavia, da chiarire la tempistica. È probabile che l'operatività della misura sarà legata al decollo del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che si vuole incentivare, istituito con il Ddl delega Jobs act che sarà approvato entro l'anno, ma la cui attuazione è affidata ai decreti legislativi da varare entro i sei mesi successivi. Misure importanti, tuttavia il nodo principale sono infrastrutture per creare il lavoro. Inoltre sarà necessario vedere i tempi di attuazione, in quanto i decreti attuativi dovranno rispettare le tempistiche previste, altrimenti il tutto si tramuterà in una nuvola di fumo....
